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IN FACT AND IN FICTION
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infactandinfiction · 3 years ago
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Jacopo Benassi, Anfitrione, with Khan of Finland and Canedicoda, during the opening of Racconti Domesici by Lorenzo D’Anteo at Spazio Contemporanea, 2022, Courtesy the artist.
Sosia, name of Amphitryon's slave whose appearance Benassi takes, generating sounds, images and Dadaist punk mischief.
Jacopo Benassi
21 05 2022 – H 19:00
spazio contemporanea Corsetto S.Agata 22, Brescia (Italy) giovedì - venerdì - sabato dalle 15:00 alle 19:00 http://www.spaziocontemporanea.eu/ [email protected]
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infactandinfiction · 3 years ago
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Jacopo Benassi, Anfitrione, with Khan of Finland and Canedicoda, during the opening of Racconti Domesici by Lorenzo D’Anteo at Spazio Contemporanea, 2022, Courtesy the artist.
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infactandinfiction · 3 years ago
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RACCONTI DOMESTICI * LORENZO D'ANTEO a cura di In fact and in fiction (Valentina Lucchetti + Irene Bianchetti) con Gloria Pasotti 21.05 - 11.06.2022 spazio contemporanea Corsetto S.Agata 22, Brescia (Italy) opening sabato 21 maggio 2022 h 18:00 h 19:00 performance di Jacopo Benassi h 19:30 live show di Khan of Finland Frammenti di stanze aprono scorci sull’interno di una casa. Siamo dentro le mura di uno spazio domestico, un luogo raccolto che racconta di sé e di chi lo ha abitato, qualcuno che ha lasciato le tracce della propria presenza ma non sembra più esser lì. Il familiare diviene arcano e gli oggetti che popolano la casa, lasciati riposare come nature morte, emanano dal loro corpo silenzioso e quieto, un sottile mistero. Il racconto di un interno immaginario e reale, dove il tempo manifesta il suo corso nello strato di polvere che lento ricopre le cose, ponendoci in attesa di qualcosa che sembra stia per accadere. In occasione dell’apertura della mostra avrà luogo la performance Anfitrione di Jacopo Benassi e il live concert di Khan of Finland. spazio contemporanea Corsetto S.Agata 22, Brescia (Italy) giovedì - venerdì - sabato dalle 15:00 alle 19:00 http://www.spaziocontemporanea.eu/ [email protected]
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infactandinfiction · 3 years ago
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infactandinfiction · 3 years ago
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Racconti Domestici - Lorenzo D’Anteo
a cura di In fact and in fiction con Gloria Pasotti
21.05 - 11.06.2022
Spazio Contemporanea
Corsetto S.Agata 22, Brescia (Italy)
opening sabato 21 maggio 2022 h 18:00 
h 19:00 performance di Jacopo Benassi 
h 19:30 live show di Khan of Finland
Frammenti di stanze aprono scorci sull’interno di una casa. Siamo dentro le mura di uno spazio domestico, un luogo raccolto che racconta di sé e di chi lo ha abitato, qualcuno che ha lasciato le tracce della propria presenza ma non sembra più esser lì. Il familiare diviene arcano e gli oggetti che popolano la casa, lasciati riposare come nature morte, emanano dal loro corpo silenzioso e quieto, un sottile mistero. Il racconto di un interno immaginario e reale, dove il tempo manifesta il suo corso nello strato di polvere che lento ricopre le cose, ponendoci in attesa di qualcosa che sembra stia per accadere.
In fact and in fiction presenta la personale Racconti Domestici . Lorenzo D’Anteo presso Spazio Contemporanea a Brescia dal 21 maggio al 11 giugno 2022. In occasione dell’apertura della mostra avrà luogo la performance Anfitrione di Jacopo Benassi e il live concert di Khan of Finland.
Spazio Contemporanea
Corsetto S.Agata 22, Brescia (Italy) giovedì - venerdì - sabato dalle 15:00 alle 19:00 http://www.spaziocontemporanea.eu/ [email protected]
In fact and in fiction
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infactandinfiction · 3 years ago
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* 𝐬𝐨𝐦𝐞𝐭𝐡𝐢𝐧𝐠 𝐧𝐞𝐰 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐠 𝐬𝐨𝐨𝐧
𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐃'𝐀𝐧𝐭𝐞𝐨
𝐃𝐢𝐬𝐜𝐡𝐬, 𝟐𝟎𝟏𝟕, 𝐜𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐬𝐮 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢, 𝟏𝟕𝟎 𝐱 𝟏𝟎𝟎 𝐜𝐦
𝐈𝐍 𝐅𝐀𝐂𝐓 𝐀𝐍𝐃 𝐈𝐍 𝐅𝐈𝐂𝐓𝐈𝐎𝐍 ♡ 𝐒𝐏𝐀𝐙𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎𝐑𝐀𝐍𝐄𝐀
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infactandinfiction · 3 years ago
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* 𝐬𝐨𝐦𝐞𝐭𝐡𝐢𝐧𝐠 𝐧𝐞𝐰 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐠 𝐬𝐨𝐨𝐧
𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐃’𝐀𝐧𝐭𝐞𝐨
𝐒𝐩𝐚𝐠𝐡𝐞𝐭𝐭𝐢𝐬, 𝟐𝟎𝟏𝟗, 𝐜𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐬𝐮 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚, 𝟗𝟖 𝐱 𝟕𝟑 𝐜𝐦
𝐈𝐍 𝐅𝐀𝐂𝐓 𝐀𝐍𝐃 𝐈𝐍 𝐅𝐈𝐂𝐓𝐈𝐎𝐍 ♡ 𝐒𝐏𝐀𝐙𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎𝐑𝐀𝐍𝐄𝐀
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infactandinfiction · 5 years ago
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il racconto di un paesaggio - una camminata - un workshop di cianotipia su seta 
In fact and in fiction + Gloria Pasotti
PANORAMA IN BLU  ☀ ☁See you soon ☀ ☁
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infactandinfiction · 5 years ago
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Panorama in blu
un progetto di In fact and in fiction in collaborazione con Gloria Pasotti e Mutty.
Gli olivi, per il loro andar torcendosi, sono a Cosimo vie comode e piane, piante pazienti e amiche, nella ruvida scorza (...) sebbene i rami grossi siano pochi per pianta e non ci sia gran varietà di movimenti. Su un fico, invece, stando attento che regga il peso, non si è mai finito di girare; Cosimo sta sotto il padiglione delle foglie, vede in mezzo alle nervature trasparire il sole, i frutti verdi gonfiare poco a poco, odora il latrice che geme nel collo dei peduncoli. Il fico ti fa suo, t’impregna del suo umore gommoso (...) poco dopo a Cosimo pareva di stare diventando fico lui stesso e, messo a disagio, se ne andava. Sul duro sorbo, o sul gelso da more, si sta bene; peccato siano rari. Così i noci (...) veden vo mio fratello perdersi in un vecchio noce sterminato, come in un palazzo di molti piani e innumerevoli stanze (...) d’andar a star lassù; tant’è la forza e la certezza che quell’albero mette a essere albero, l’ostinazione a essere pesante e duro, che egli s’esprime persino nelle foglie. Cosimo stava volentieri tra le ondulate foglie dei lecci (...) o anche desquamava la bianca corteccia dei platani, scoprendo strati di vecchio oro muffito. Amava anche i tronchi bugnati come ha l’olmo, che ai bitorzoli ricaccia getti teneri e ciuffi di foglie seghettate e di cartacee samare; ma è difficile muovercisi perché i rami vanno in su, esili e folti, lasciando poco varco. Nei boschi, preferiva faggi e querce: perché sul pino le impalcate vicinissime, non forti e tutte fitte di aghi, non lasciavano spazio né appiglio (...).
Da Il Barone rampante di Italo Calvino
L’ipotesi di Calvino nel Barone rampante di progettare Repubblica Arborea, una società nella natura, uno stato ideale fondato sugli alberi e abitato da uomini giusti, è forse una delle prospettive a cui più ci piace pensare nella costruzione di questo progetto.
Un “tempo condiviso” per raccontare paesaggi, osservare lo scenario che ci circonda in una dimensione diversa, attraverso una visione non dal punto di vista umano ma da quello di un albero che, come fosse un balcone si affaccia e vede tutto ciò che il mondo contiene, un mondo disposto a sua volta su tanti balconi che irregolarmente s’affacciano su un unico grande balcone che s’apre sul vuoto
dell’aria, sul davanzale che è la breve striscia di terra e di mare contro il grandissimo cielo.
Da Paesaggi di Calvino di Fabio Di Carlo
Il Barone rampante offre un esempio eclatante per costruire il nostro discorso, per immaginare un nuovo ambiente di relazione: una casa sopra gli alberi, in dialogo con lo spazio antropizzato ma in un’altra posizione, da una prospettiva diversa, che permette una lettura più ampia dei fenomeni e delle forme di vita che lo abitano.
Come dice Giuseppe Barbera nell’introduzione di Abbracciare gli alberi, “Milioni di anni fa siamo scesi dagli alberi, per passare gran parte del nostro tempo a tagliarli e bruciarli. Da diecimila anni abbiamo anche imparato a piantarli e coltivarli, ma lo abbiamo fatto in misura molto minore. E adesso che avremmo bisogno di loro per mantenere gli equilibri ecologici, ci accorgiamo che sono pochi e malcurati”.
La necessità di ritrovare un rapporto armonico con il mondo naturale è diventata un’urgenza effettiva, che chiede di riconciliarsi con le altre forme di vita, abbandonando l’ottica del predominio e ripensando alla posizione dell’uomo all’interno del pianeta, come ospite rispettoso.  
“Parlare di giardino è una necessità!” (G. Clément)
In Giardini, paesaggio e genio naturale di Gilles Clément, caposcuola e innovatore del pensiero contemporaneo sul rapporto tra umanità - natura - pianeta – essere animale, troviamo una delle definizioni più accorte di paesaggio, che meglio rispecchia l’impronta che il progetto Panorama in blu  vorrebbe lasciare.
Paesaggio indica ciò che si trova alla portata del nostro sguardo. (...) Alla domanda “che cos’è il paesaggio?”, possiamo rispondere così: ciò che conserviamo nella memoria dopo aver smesso di guardare; ciò che conserviamo nella memoria
dopo aver smesso di esercitare i nostri sensi all’interno di uno spazio investito dal corpo. Non c’è scala nel paesaggio, esso può presentarsi nell’immenso e nel minuscolo, si presta a ogni tipo di materia - vivente o inerte - , a tutti
i luoghi, illimitati o privi di orizzonte. (...) Trattandosi di una percezione (e della sua trascrizione, per esempio in un dipinto: i primi paesaggisti sono pittori e non arredatori), il paesaggio sembra essenzialmente soggettivo. Viene letto attraverso un potente filtro, fatto di vissuto personale e di armatura culturale. Tali constatazioni fanno del paesaggio un oggetto irriducibile a una definizione universale. In teoria, per ogni luogo, vi sono tanti paesaggi quanti sono gli individui che lo interpretano. In realtà esistono situazioni di condivisione: quando per esempio la bellezza drammatica o serena di un paesaggio tocca allo stesso modo un gruppo di persone riunite nello stesso istante, sotto la stessa luce e di fronte allo stesso spettacolo, a condizione che tale gruppo condivida le stesse chiavi di lettura, la stessa cultura. Nessuno saprà mai quale emozione intima animi ciascun individuo del medesimo gruppo. E’ questo il volto irrimediabile nascosto del paesaggio.
Da Giardini, paesaggio e genio naturale di Gilles Clément
Il paesaggio, dunque, come esperienza visiva generata dal punto di vista dell’osservatore (e viceversa) è il concetto chiave che accompagna la nostra ricerca sul tema del rapporto tra ambiente e forme della sua rappresentazione. Un osservatore in movimento, che spostandosi nello spazio matura la propria visione sia di ciò che si trova fuori dal sé sia di ciò che si trova dentro e diviene in grado di scorgere una possibile simmetria, tra la natura e la sua espressione artistica.
Il camminare presuppone che ad ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e che pure qualcosa cambi in noi. Perciò gli antichi maestri della cerimonia
del tè decisero che per giungere al padiglione dove il tè sarà servito l’invitato percorra un sentiero, sosti su una panca, guardi gli alberi, attraversi un
cancello, si lavi le mani in un bacile scavato nella roccia, segua il cammino
tracciato dalle pietre lisce fino alla semplice capanna che è il padiglione del tè. [...] E’ limitando il numero di cose intorno a noi che ci si prepara ad accogliere l’idea di un mondo infinitamente più grande. L’universo è un equilibrio
di pieni e di vuoti.
Da I mille giardini di Italo Calvino
In Walkscapes Francesco Careri esprime la sua idea di camminare come strumento di trasformazione e percezione del paesaggio. Girovagare diviene una pratica estetica che comincia con il nomadismo dell’uomo primitivo spinto da un bisogno di sopravvivenza e continua con le differenti correnti artistiche come la Landscape Architecture, il Dada, il surrealismo, la Minimal Art e la Land Art, secondo le quali il camminare diventa un vero e proprio strumento del fare arte.
L’atto di attraversare lo spazio nasce dal bisogno naturale di muoversi per reperire cibo e le informazioni necessarie alla propria sopravvivenza. Ma una volta soddisfatte le esigenze primarie il camminare si è trasformato in forma simbolica che ha permesso all’uomo di abitare il mondo. Modificando i significati dello spazio attraversato, il percorso è stato la prima azione estetica che ha penetrato i territori del caos costruendovi un nuovo ordine sul quale si è sviluppata l’architettura degli oggetti situati. Il camminare è un’arte che porta in grembo il menhir, la scultura, l’architettura e il paesaggio. Da questa semplice azione si sono sviluppate le più importanti relazioni che l’uomo intesse con il territorio.
Da Walkscapes. Camminare come pratica estetica di Francesco Careri.
Panorama in Blu è, infine, un tentativo di re-invenzione di paesaggi, come similmente avviene nella scrittura musicale: attraverso la composizione, l’ingrandimento e la moltiplicazione di sparsi elementi di memoria vengono a crearsi nuovi paesaggi che suonano come nuove armonie.
PANORAMA IN BLU                                                                                            un progetto di In fact and in fiction in collaborazione con Gloria Pasotti, Mutty e la preziosa partecipazione di Daria Magagnotti. 
5 settembre 2020
MUTTY - Castiglione delle Stiviere :-)
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infactandinfiction · 5 years ago
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:-)
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infactandinfiction · 5 years ago
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PANORAMA IN BLU. UNA CAMMINATA PERCETTIVA E UN WORKSHOP DI CIANOTIPIA
info: http://www.mutty.it/eventi-mutty/panorama-in-blu-una-camminata-percettiva-e-un-workshop-di-cianotipia/ 
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infactandinfiction · 5 years ago
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Eva Mameli Calvino
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infactandinfiction · 5 years ago
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Panorama in blu
Una camminata percettiva e un workshop di cianotipia per conoscere e sperimentare l’antica tecnica di stampa fotografica al blu di Prussia.
Mutty - Castiglione Delle Stiviere
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infactandinfiction · 5 years ago
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PANORAMA IN BLU | UNA CAMMINATA PERCETTIVA E UN WORKSHOP DI CIANOTIPIA
Una camminata percettiva e un workshop di cianotipia per conoscere e sperimentare l’antica tecnica di stampa fotografica al blu di Prussia.
Quando: 5/9/2020, 10:00 - 18:00.
Dove: Mutty, a Castiglione Delle Stiviere in Viale Maifreni, 54.
ISCRIZIONI: Iscrizione obbligatoria (entro il 20/08) scrivendo a [email protected]. È richiesto il pagamento anticipato. Costo: 50€ (Per chi vuole fermarsi a pranzo da Mutty è previsto un pranzo convenzionato su richiesta).
Con di In Fact and In Fiction e Gloria Pasotti.
«Alla domanda “Cos’è il paesaggio?” Possiamo rispondere così: Ciò che conserviamo nella memoria dopo aver smesso di guardare; Ciò che conserviamo nella memoria dopo aver smesso di esercitare i nostri sensi all’interno di uno spazio investito dal corpo». – Gilles Clément
Il laboratorio si dedica a due tipologie di ricerca: una prima di osservazione botanica e scoperta del paesaggio attraverso una camminata percettiva ed una seconda di sperimentazione della tecnica di stampa cianotipica.
La mattina si trascorrerà all’aperto, in compagnia dell’esperta botanica Daria Magagnotti che ci accompagnerà in una passeggiata esplorativa e divulgativa tra le colline moreniche mantovane e i suoi dintorni, raccontandoci la storia evolutiva del paesaggio. Durante la camminata verranno raccolti gli elementi utili al laboratorio di stampa.
Dopo l’escursione guidata, ogni partecipante lavorerà ad una composizione da stampare su stoffa, utilizzando elementi naturali di diversa specie raccolti durante il percorso.
Il pomeriggio, infatti, verrà mostrata una selezione di immagini e suggestioni. A seguire verrà illustrata la tecnica della stampa cianotipica su stoffa e sperimentata da ogni partecipante, al fine di realizzare un foulard su cui imprimere il calco di un personale panorama immaginario in blu di Prussia.
DESTINATARI: Il laboratorio è aperto a tutti coloro che vogliono conoscere e sperimentare l’antica tecnica di stampa fotografica al blu di Prussia.
BIOGRAFIA: Il laboratorio è condotto da Valentina Lucchetti e Irene Bianchetti (In fact and in fiction) e dalla fotografa Gloria Pasotti. Il loro incontro genera Asteroidea. Asteroidea è una collezione di appuntamenti a carattere multidisciplinare. Asteroidea indaga forme di immaginazione e di condivisione attraverso una modalità relazionale selvatica, orizzontale e delicatamente indisciplinata. Invita a collaborare artisti e personalità ibride ad esplorare il margine tra reale e fantastico.
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infactandinfiction · 5 years ago
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Nasturzio
Tropaeolum majus L.
Originario del Perù, il nasturzio è una pianta dai caratteristici fiori sgargianti che possono assumere diverse colorazioni. Il nome generico Tropaeolum deriva dal termine greco tropaion, “trofeo”, un palo sulla cui cima si legavano gli elmi e gli scudi dei nemici sconfitti in battaglia, ai quali per forma e aspetto si avvicinano i fiori e le foglie dalla pianta. Il nasturzio giunse in Europa grazie ad esploratori spagnoli: i primi esemplari di quelli che venivano chiamati flores de sangre furono consegnati a Nicolás Monardes, medico e botanico specializzato nello studio delle piante esotiche. Monardes li introdusse in Francia, dove furono battezzati capucine poiché ricordavano il cappuccio delle tonache monastiche. Dai nativi americani la specie era utilizzata per curare ogni genere di ferite e anche oggi le sono riconosciute proprietà cicatrizzanti, oltre che antimicotiche, antibatteriche e diuretiche.
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infactandinfiction · 5 years ago
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Glenn Gould-J.S. Bach-Partita No.2 in C minor-Sinfonia (HD)
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infactandinfiction · 5 years ago
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Radio India presenta 𝘕𝘢𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢𝘢̈. 𝘝𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘳𝘰𝘷𝘪𝘯𝘦, a cura di Arianna Lodeserto, Leonardo Delogu, Valerio Sirnå / DOM- 
ogni mercoledì alle 17:10 Come si esercita l’arte di vivere su un pianeta danneggiato? Quali mondeggiamenti è possibile sognare e praticare in quest’epoca segnata dalle retoriche dell’apocalisse? Come creare alleanze per costruire luoghi rifugio, e mettere in campo una resistenza generativa? Sono alcune delle domande da cui nasce la rubrica settimanale Nausicaä. Vivere tra le rovine, dedicata ai temi dell’ecologia, della politica e degli assemblaggi possibili tra arti, scienze e attivismi. Attraverso approfondimenti, set musicali, audiopaesaggi, materiali d’archivio, interviste, conversazioni con ospiti, agiteremo il presente nel tentativo di “rimanere a contatto con il problema”.
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