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Regogolo Boemetto
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regogoloboemetto-blog · 7 years ago
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La mia armata è arrivata :) #bookstagram #bookphotography #books #mybook #writing #writer #publish #book #fantasy #squadrademolizioniilromanzo #squadrademolizioni #humor #steampunk #order #firstedition
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regogoloboemetto-blog · 7 years ago
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La guardia #history #renactement #napoleon #france #gun #infantry #guard #watch #sentinel #instapic #instagram #pic #picoftheday #role #musket #musketeers #fortress
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regogoloboemetto-blog · 7 years ago
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Le soddisfazioni :3 #instapic #libro #scrittore #writing #fan #romanzo #pic #felicità #mioromanzo #scrivere #squadrademolizioniilromanzo #squadrademolizioni #happiness
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regogoloboemetto-blog · 8 years ago
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Gothic Italy pt.2 The Shub-Niggurath Church 🐙 #hamlet #church #medieval #italy #gothic #dark #horror #village #effect #lovecraft #photographer #photography #picoftheday #camera #pic #instapic #instagram #instaphoto #instagood (presso Colliano)
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regogoloboemetto-blog · 8 years ago
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Character's sketch: Tancredi e Pirpirra. By Annalisa Visconti. Personaggi dal romanzo Squadra Demolizioni 💣 Link in bio 😎 #sketch #sketchbook #drawing #fantasynovel #fantasy #ebook #bookstagram #book #romanzo #fantasyitaliano #italianauthor #autoriemergenti #autore #scrittore #steampunk #squadrademolizioni #girlpower #knight #funny #comics #likeforlike #like4like #likeforfollow (presso Varese, Italy)
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regogoloboemetto-blog · 8 years ago
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Il Papero D’oro
Il mio papero
Come tutti i bambini, sono cresciuto con i cartoni della Disney, con Topolino e Paperino. Una mia particolarità era, per non so quale motivo, forse il fatto che fossi il terzogenito, parteggiare per i "secondi arrivati". Amavo Duffy Duck perché falliva sempre, nei vecchi western speravo che gli indiani o i confederati di turno trionfassero sui cowboy e mi sono innamorato dell'irascibile, sfortunato, scriteriato Paperino. Avevamo dei VHS che ogni tanto guardavo coi miei fratelli, sempre litigando per decidere quale guardare. Una sera mia madre ci portò a casa "Un canto di Natale di Topolino", e per la prima volta in vita mia vidi Scrooge McDuck, da noi noto come Paperon de' Paperoni. E fu subito amore.
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Amore a prima occhiataccia
Nemmeno io so bene come funzionasse il meccanismo. Per qualche motivo mi piacevano i meno piacenti. E in questo film Paperone ricopriva il ruolo di antagonista per buona parte, tirchio, avaro, dispotico e insensibile, sebbene alla fine si redima. Forse questo mi piacque particolarmente di lui, non lo so dire. Poi lo incontrai sempre più spesso, sul Topolino, nei vecchi fumetti dei cugini, in televisione. Da allora sono passati molti anni, e un giorno mi sono chiesto: ma chi è Paperone?
L'uomo dei paperi
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Barks realizzò diversi quadri ad olio ritraenti la famiglia dei paperi
Carl Barks inventa Paperon de' Paperoni nel 1947. Quest'anno è molto importante per la futura cronologia dell'affarista scozzese, per cui è bene tenerla a mente. Originario dell'Oregon, Barks arriva alla Disney come intercalatore nel novembre 1935, quando trasforma l'hobby del disegno in una professione, in seguito alla perdita dei vari impieghi che aveva tentato. Collabora ai primi cortometraggi di Paperino, alla creazione di Qui, Quo, Qua, e impara a scrivere sceneggiature da solo. Nel 1942 lascia lo studio e si trasferisce a Los Angeles, ma continua a disegnare per la rivista Walt Disney's Comics and Stories, che all'inizio ripubblica solo storie edite. Grazie alla maggior libertà di azione può dunque espandere l'universo dei paperi, dandogli un palcoscenico adatto (Paperopoli) e sviluppando e approfondendo il personaggio di Paperino, impegnato in varie avventure. Ed è proprio come personaggio "di supporto" a Paperino che nasce Scrooge McDuck. Ispirato fin dal nome da Ebenezer Scrooge, il protagonista di A Christmas Carol, si presenta come un vecchio affarista tirchio e misantropo, tanto che architetta uno scherzo crudele ai danni di Paperino e dei suoi nipoti. E, secondo la cronologia ufficiale, i due si incontrano proprio nel 1947, anno della creazione del personaggio.
Che caso incontrare per la prima volta Paperone proprio mentre vestiva i panni del suo principale ispiratore. Oltre al personaggio letterario specifico, Barks attinse anche da una figura classica nella letteratura americana, quella del vecchio zio ricco (un po' come noi abbiamo lo zio d'America). Il vecchio papero continuò ad apparire nelle storie di Barks, evolvendosi ed espandendo il suo personaggio. Compare la fattucchiera napoletana Amelia, con la quale ingaggia una guerra a colpi di aglio e incantesimi, viene creato il crudele Cuordipietra Famedoro e il meno spietato e più giovane John D. Rockerduck.. Barks ritrae Paperone come avanzato negli anni ma ancora vitale e attivo, sempre impegnato in stupefacenti avventure in giro per il mondo per accrescere la sua fortuna, accompagnato come sempre dai nipoti. Nonostante non sia con loro particolarmente generoso, il vecchio papero mostra in più occasioni un coraggio e un'abilità inaspettate oltre che un grande affetto per i familiari. Solo in via eccezionale ricopre il ruolo di antagonista in alcune storie a tema ambientalista, probabilmente per il fatto di essere il personaggio che meglio si presta a interpretare il ruolo dell'affarista senza scrupoli per l'ecosistema; ma va detto che alla fine riconosce i suoi sbagli e si pente, convertendosi alla causa verde.
The Italian Scrooge
Il nostro papero arriva in Italia nel 1952. Ormai è una presenza costante negli albi statunitensi, e l'allora direttore del Topolino Mario Gentilini chiede al suo sceneggiatore di punta, Guido Martina, di inserire il personaggio nelle storie italiane. Ed è proprio lui il creatore del Paperone come l'abbiamo conosciuto tutti per molti anni.
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Guido Martina
Nell'interpretazione di Martina, Scrooge diventa l'incarnazione della mala-finanza: avido, senza scrupoli, machiavellico e amorale, Paperone assomiglia più ai suoi rivali Famedoro e Rockerduck che all'originale barksiano. Annichilito da questa visione estremamente negativa del ricco, Paperone imbroglia, truffa, ruba, contrabbanda, evade il fisco e ricorre a minacce fisiche e verbali contro il nipote. Il clima che si respira nella famiglia dei paperi è tossico: Paperone contro Paperino, Paperino contro i nipotini. Il conflitto è onnipresente e anche Paperino subisce un evoluzione negativa in quanto vengono accentuate le sue peggiori caratteristiche come la presunzione, la pigrizia e la rabbia. Basti pensare che nelle prime apparizioni di Paperinik l'avversario principale del supereroe sia proprio il tirchio zio, oltre che il cugino Gastone. Nonostante ciò, l'Italia si conferma un'importantissima fucina di storie e personaggi Disney. L'universo di Paperone si espande per merito di Romano Scarpa, che fra gli altri crea Brigitta e Gideone de' Paperoni. E anche Paperetta Yè-Yè. In effetti probabilmente stavamo bene anche senza quest'ultimi, ma sono gusti.
Sono ancora umano?
Ma la consacrazione del mito, l'apoteosi del papero, si ha con Don Rosa. Probabilmente molti di voi avranno letto The life and times of Scrooge McDuck. L'autore, discepolo ed erede spirituale di Barks, si cimentò in un lunghissimo percorso di ricerca ed elaborazione prima di cominciare la stesura delle 212 tavole. Rifacendosi fedelmente al Maestro dell'Oregon, Rosa ricostruì la storia del miliardario scozzese, contestualizzandola nello spazio e nel tempo storico, ovvero la Scozia della seconda metà del XIX secolo, e dando alla narrazione e al personaggio tali altezze che forse mai si videro e mai si vedranno in una qualsiasi opera Disney. Possiamo ripercorrere la vita del vecchio papero fin dalla sua infanzia come lucidascarpe a Glasgow, arriviamo a comprendere come si sia creata la scorza di misantropia e sfiducia nei confronti del mondo, a causa dei molteplici farabutti che hanno tentato di ostacolare l'ambizioso papero nella sua scalata al successo, ottenuto solo e rigorosamente solo utilizzando mezzi leali e il duro lavoro. Solo una volta Paperone venne meno alla sua filosofia di vita, con gravissime conseguenze che lo avrebbero terrorizzato per anni con effetti devastanti.
Quando lessi per la prima volta il sacro tomo fui come folgorato. Non riuscivo a capacitarmi di come fosse possibile tutto ciò. Al posto della classica storia Disney con Paperone che va in posti e fa cose, vedevo il giovane energico che si cimentava in avventure straordinarie in ogni angolo del mondo, con o contro grandi personaggi della storia mondiale. L'adrenalina dell'azione, le risate delle gag, ma, soprattutto, le lacrime. Quando sento che il mondo e la sua cattiveria lasciano sul mio animo uno strato di cattiveria, di odio, di insensibilità, mi faccio una domanda: sono ancora umano?
E per rispondere mi basta fare una cosa.
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Il giorno che guarderò questa immagine senza piangere saprò che la risposta è no.
Rosa pone i suoi paperi in un tempo e uno spazio che sono i nostri. E nel nostro mondo c'è la vita come c'è la morte. Con la delicatezza che solo un grandissimo maestro può avere, Rosa inserisce temi scottanti che mai trovano spazio nelle storie Disney: la morte, i cadaveri, il sesso. Ma anche la violenza, la guerra, lo sfruttamento... Paperone acquisisce una profondità e una complessità che lo elevano a un livello impensabile per altri personaggi come Topolino. Rosa volle fissarlo anche nel tempo, con una sua cronologia che si rifa anche ad avvenimenti e personaggi del mondo reale.
In questo modo è riuscito a narrare una storia dai confini ben precisi, ricca di avventura, sense of wonder e contenuti toccanti ed emozionanti.
Ma anche la storia più bella, anche la storia di Paperon de' Paperoni, ha un finale.
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Regogolo Boemetto
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regogoloboemetto-blog · 8 years ago
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Sesso, Droga e D&D. Senza droga. Parte I: maschietti
Quando "Sfondo ed entro" non è riferito al dungeon
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La versione senza censure è disponibile
qui
In ogni gruppo di Dungeons and Dragons prima o poi arriva il fatidico momento della verità. Per lunghi eoni, elfette, sirene e ninfe interpretate da un DM con più brufoli che capelli hanno rappresentato l'unico ed immaginario contatto femminile nella vita di molti incalliti giocatori di ruolo. Negli anni l'antica usanza della prima visita alla casa chiusa, con la quale il ragazzo diventava "uomo", si è trasformata nella prima sessione ambientata nel bordello di Fantasynametown. I personaggi non sono solo macchine ammazza-mostri/arraffa-tesori, sono persone "vere" con desideri e necessità reali. E anche se è passata l'epoca in cui i DM burloni si divertivano col famoso "non mi hai detto che il tuo pg fa pipì in questi quattro giorni di viaggio. Gli esplode la vescica", grazie al fatto che è stato compreso il motivo per il quale Tolkien descriveva Frodo che viaggiava ma non tutte le volte che si appartava dietro ad un cespuglio. Ma nel caso di un altro bisogno fisiologico, quello di una dolce compagnia, la questione si fa più interessante. I giovani nerd in preda a crisi ormonali difficilmente si lasciano sfuggire l'occasione di permettere al loro personaggio, e quindi anche a loro, indirettamente, di copulare con la principessa elfatata Tettila Von Natichella. Dunque, per venire incontro ad una esigenza reale sentita da migliaia di giocatori e giocatrici in tutto il mondo, abbiamo deciso di aiutare i DM nella gestione degli affari più piccanti elencando brevemente i pregi e i difetti in questo campo delle principali razze e classi.
In questa prima parte parleremo dei maschietti, rendendo dunque questa una utile guida per la giocatrice di ruolo che volesse scegliere un concubino per la sua eroina.
Razze
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Rawr
Umani
Pro:
se non sei vergine, sai come sono.
Contro:
nel mondo reale sono gli unici che ti becchi.
Elfi
Pro:
secoli e secoli di esperienza...
Contro:
... omosessuale.
Nani
Pro:
avvezzi ai cunicoli oscuri, legge della L.
Contro:
bassi, pelosi, rozzi, alcolizzati.
Halfling
Pro:
legge della L, risvegliano istinti materni.
Contro:
potreste romperli. Nel caso rivolgersi al rivenditore più vicino per una sostituzione.
Gnomi
Pro:
anche loro legge della L, il +2 in Costituzione si sente.
Contro:
arrampicarsi sul letto è una bella impresa.
Mezz'orchi
Pro:
indovina cos'ha ereditato dal lato orchesco.
Contro:
spendi più in cerotti che preservativi.
Classi
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Spada d'acciaio per gli umani, d'argento per i mostri, di carne per le signore
Barbaro
Pro:
in Ira ti farà vedere le stelle e anche qualche pianeta.
Contro:
l'Ira dura in genere un paio di minuti, e poi è esausto. Tipico maschio.
Bardo
Pro:
essendo le pornostar di D&D vantano un'esperienza ineguagliabile.
Contro:
strane malattie veneree contratte da metà del bestiario.
Chierico
Pro:
voto di celibato non significa voto di castità.
Contro:
tenere lontano dalla portata dei bambini.
Druido
Pro:
viticci a volontà per il bondage, forma selvatica per esperimenti zoofili.
Contro:
pulci, zecche, rabbia e licantropismo il mattino dopo.
Guerriero
Pro:
esperto con mazza, lancia e spada, forma fisica perfetta.
Contro:
aspettare ogni volta un'ora mentre si toglie l'armatura.
Ladro
Pro:
abile negli attacchi furtivi alle spalle.
Contro:
il suo coltellino sfigura dinanzi allo spadone degli altri combattenti.
Mago
Pro:
mano magica, bocca magica, unto, ingrandire persone, velocità.
Contro:
chiacchiere da cuscino a base di svarioni arcani e sillogismi.
Monaco
Pro:
ottima conoscenza dei "punti di pressione".
Contro:
ti dà una pacca sul culo e ti fa esplodere.
Paladino
Pro:
adora punire. E non solo il male.
Contro:
prima vuole sposarti.
Ranger
Pro:
signore supremo della camporella.
Contro:
spesso preferisce nascondersi nei cespugli e guardare.
Stregone
Pro:
magia, 20 cm (ovvero Carisma Medio).
Contro:
potresti prendere fuoco.
Avventuriere, ora siete pronte ad affrontare qualsiasi sfida il DM vi ponga davanti (o dietro)! Appuntamento alla prossima settimana per scoprire il mondo femminile che si cela nel gioco di ruolo.
Regogolo Boemetto
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regogoloboemetto-blog · 8 years ago
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Damsels in Distress
"Disclaimer: articolo umoristico"
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"S-salvami mio eroe!".
Sfido qualsiasi maschio nerd a non aver mai voluto sventolare una spada al suono di queste parole. Possono essere nobili principesse d'alto lignaggio, le verginelle offerte dal capovillaggio oppure semplici sventole finite nel posto sbagliato al momento sbagliato, come le si voglia chiamare le nostre DiD (acronimo di damsel in distress, che salta fuori dal demoiselle francese) sono considerate uno stereotipo di buona parte della narrativa. Dietro il quale si nasconde una valanga di significati di vario genere, dal maschio di quà alla donna di là, ma non è questo il loco in cui elencarli uno per uno. Vediamo invece di contestualizzare un pochetto.
Non parliamo certo di una novità degli ultimi anni: la buona Andromeda incatenata alla roccia, la principessina salvata dal maschio alpha San Giorgio, la stessa Lucia Mondella ha subito un rapimento con i controfiocchi da parte dell'innominato. A innumerevoli personaggi femminili della letteratura più o meno alta è toccato il triste destino di finire tra le grinfie del cattivone di turno, per poi essere trasposte su schermi di svariate misure. Credo possa considerarsi un classico dell'immaginario collettivo la signorina legata ai binari del treno. Fumetti, cartoni animati, anime non possono essere esclusi: Daphne, Minnie, pure Wonder Woman solo per citarne qualcuna. Bettie page ha addirittura "sessualizzato" (come se servisse) questa figura, che è diventata una sorta di caratteristica della pin up americana. Basta dare un'occhiata ai comics dai 50 agli 80 per confermare questa mia affermazione.
I videogiochi poi?
Sebbene a tutti verrà in mente la permarapita Peach, io vorrei riportare alla memoria la mia damigella in pericolo preferita, la principessa Daphne (nome da rapimento, se avrò mai una figlia non la chiamerò mai in questo modo) dello straordinario Dragon's Lair. Un gran gioco with gran donna.
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"Quanto ti ho invidiato, Dirk"
Dunque possiamo dare una sorta di giudizio a questa figura?
Sono sicuro che molti la odiano. Scrittori in cerca di originalità, rappresentanti del gentil sesso, gran parte degli intrattenuti dalla forma d'arte in questione. Forse anche io, a volte. Le femministe d'oltre oceano utilizzano il termine DiD addirittura come dispregiativo (in molti forum l'ho visto ficcato più volte) per indicare proprio la fanciullina rimbambita in cerca di salvataggio. Se questa può essere considerata un'esagerazione, non posso concedere che in tante opere ho alzato gli occhi al cielo quando la signorina X ha dovuto attendere il muscoloso eroe di turno. Forse perché io odio gli eroi?! Beh, cercando di essere oggettivi, i cliché non dovrebbero piacere a un lettore (o altro) assiduo. Eppure voglio spezzare una lancia a favore di queste ragazze sventurate.
Vediamo di individuare altre due figure che vanno di moda anche in questi tempi:
-La femme fatale;
-La strong girl.
Bene, non sono loro anche dei cliché ambulanti? La femme fatale, con le sue movenze da panterona e la sigaretta tra le dita, compare pressoché nella tipica opera noir che si rispetti. Viene calata in ogni forma e misura nel fantasy, nella fantascienza, non parliamo poi del thriller moderno. Qualcuno non conosce Jessica Rabbit? Qualcuno non hai mai visto Basic Instinct? E chi si dimentica di Medea?! Se le fanciulle in pericolo sono una pietra miliare, le vamp paiono il contro altare altrettanto numeroso.
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"Pew Pew"
Ma la vera moda di adesso sono le strong girl. Non fraintendemi! Prima di accusarmi di essere un misogino, dovete sapere che ho una lista molto di lunga di strong girls da me adorate, prima su tutte la temibile Bride di Kill Bill. Nel romanzo Squadra Demolizioni da me scritto le mie protagoniste si prendono ogni ruolo disponibile, dalla femme fatale Shitra alla strong fatina Mathilde. Quindi potete fidarvi di me, non sono di parte. Però è innegabile che oramai le strong girl spopolano in ogni tipo di opera. Per par condicio tiro fuori un terzetto esemplificativo: Brienne di Tarth, Laghertona, qualsiasi protagonista Disney dall'anno duemila in avanti. Chi meglio chi peggio, ci sono e sono parecchie.
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"Red Sonja insegna la parità di sessi a colpi di mancanza di armatura"
E allora?
Beh è qui che combacia la congiunzione logica del mio ragionamento: le DiD non sono più banali o peggiori di altri archetipi narrativi. I personaggi maschili, le storie stesse, le ambientazioni trovano sempre elementi in comune, non vedo perché crivellare di critiche le povere signorine in pericolo. O almeno, non vedo il motivo di crivellarle più delle altre. Se un personaggio è banale e odioso lo è per una serie di ragioni che si dispiegano in così tante variabili diverse che viene solo vergogna nell'aver tentato di individuare le tre figure statiche precedenti. Se odiate le DiD per qualche lotta di ambito sessuale posso ancora ancora comprendervi, però non capisco l'impietosa crudeltà che pare aleggiare in tutto l'ambiente. Ormai se una principessa non tira almeno con l'arco viene tacciata di debolezza!
Ma è qui che tutti sbagliano.
Voi credete che una arciera dall'atteggiamento ribelle sia molto più forte e indipendente della sua coetanea incantenata alla roccia, ma è proprio contrario! La strong girl deve affrontare insidie di ogni genere per il suo obiettivo, invece all'altra basta solo essere rapita. Ehi, chi ha il coltello dalla parte del manico, eh? La femme fatale odiata da tutti? La strong girl da sola contro il sistema? Per niente, è solo la DiD che può controllare quegli ammassi di pochi neuroni chiamati uomini! Decine di cavalieri muoiono in maniera orribile solo per stringere tra le braccia la principessa, alla quale attende lo scranno di papino e un'armata di servi della gleba. Sono queste donne a tirare le redini della narrativa. In qualsiasi ambientazione o razza, ci sarà sempre un baldo guerriero così idiota di correrle appresso.
Facciamo uno schema.
Pro di essere una fanciulla in pericolo.
1. Sei speciale rispetto alle altre donne. Chi salverebbe mai una contadina sdentata?
2. Non devi dimostrare alcun tipo di abilità, forse solo un bel sederino.
3. Ti attende un futuro radioso. Tranne negli horror non farai quasi mai una brutta fine.
4. L'eroe è il meglio della mascolinità, a quanto pare. Lo sfigato occhialuto e gobbo come minimo si trasforma nel belloccio di turno per salvarti. A prescindere dal gusto, hai comunque una bella scelta.
5. Potresti comunque riciclarti come femme fatale o strong girl.
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"Qui potete vedere un povero alieno che segna il proprio triste destino"
Contro di essere una fanciulla in pericolo.
1. Essere in pericolo. Chiusa dentro una bolla, incaprettata su un divano, trasformata in statua, dovrete passare un brutto momento più o meno lungo per aumentare l'ego del cattivo/a e dell'eroe.
2. Dipendere da un maschio?
Mmm, o forse è il maschio a dipendere da te? Cosa serve un eroe senza qualcuno da salvare, eh? Come la controparte malvagia, la DiD dona al suo salvatore un senso di esistere. Non si combatte per il bene supremo se in cambio questo bene supremo non ti sforna la waifu suprema, che diamine!
La conclusione?
Tutti vivono felici e contenti: la DiD ha in mano il cuore del suo maschietto, la pietà del popolo intorno (più forte di qualsiasi titolo nobiliare) e mentre il salvatore si gloria lei può fare una linguaccia alle meno fortunate femme fatale e strong girls.
Perché alla fine la DiD è la vera, indiscutibile, padrona.
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regogoloboemetto-blog · 8 years ago
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La follia nel Fantasy Scrivere è la mia passione e cerco l'originalità ad ogni costo. Squadra Demolizioni non è un romanzo serio, né un romanzo che si prende sul serio.
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regogoloboemetto-blog · 8 years ago
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ATTENZIONE: Squadra Demolizioni non è un fantasy canonico. Se cercate eroi dal sorriso scintillante, regni fatati ed elfi dall’atteggiamento ambiguo, Aend non è il posto che fa per voi. La rivoluzione arcano industriale ha cambiato il volto delle nazioni del Grande Azzurro: le innumerevoli razze si mescolano nelle grandi metropoli sulla costa, mentre parole nuove come capitalismo e finanza sono…
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regogoloboemetto-blog · 8 years ago
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My new Ebook is out 😁 Follow my facebook page Aend: Squadra Demolizioni for more news 😊 #cover #fantasy #squadrademolizioniilromanzo #fantasyitaliano #fantasticover #illustration #dragon #wyvern #nerdy #nerds #nerd #books #bookstagram #ebook #pubblicazione #pubblicazionelibro #publishing #publish #stronggirls #femalecharacter #comico #comedynovel #comedy #madness #urbanfantasy #adventures #pulp #splatter #writer #writing #scrittore #romanzo #steampunk #steam #magic #dream #copertina #novel #cheap (presso Varese, Italy)
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